Gioco d'azzardo: Italia n.1

Numerosi portali e siti sul mondo del gioco d’azzardo lo scrivono da sempre: l’Italia è il Paese più ambito per i grandi operatori del gioco d’azzardo, e una ricerca con numeri in mano ha dimostrato che questa tendenza non si è frenata negli anni e che nel sud d’Italia si gioca più rispetto le regioni del nord.

Lo scorso 3 dicembre sono diventate legali le slot machine, il blog slotmachine.it offre una serie di articoli a tal proposito, evento che ha entusiasmato operatori del gioco e giocatori che per più di un anno hanno giocato ai casinò AAMS che non offrivano questi giochi e che per poterlo fare dovevano o ricorrere a siti .com o giocare alle slot machine gratis ovvero senza scommettere soldi reali. Una sorta di passatempo in attesa della legalizzazione di cui si è parlato per molto tempo e che adesso è diventata una realtà e che in soli 7 giorni ha raccolto ben 28 milioni di euro.

Ma le cifre iperboliche non finiscono certo qui. I giocatori d’azzardo online in Italia hanno speso nell’anno che sta per terminare, il 2012 quindi, 40 miliardi di euro, spesa però che non è distribuita in maniera equa tra le 21 regioni italiane. Le regioni dove si gioca meno sono la Valle d’Aosta, il Molise e la Basilicata, mentre quelle dove si gioca di più sono la Campania, che ha fatturato 158,33 milioni di euro raccogliendo il 13,08% delle giocate, la Lombardia con il 12,89%, il Lazio con 11,92, la Sicilia che raccoglie 122,04 milioni di euro e la Puglia che con 108,65 milioni di euro contribuisce per l’8,98%.

La ricerca effettuta ha comparato i dati del 2012 con quelli del 2011 constatando un eclatante aumento del gioco nel Molise (+89,19%), in Puglia (+74,44), in Abruzzo (+58,75%) e Sicilia (+56,64%). La crescita media italiana si attesta quindi attorno al +38,27% con picchi davvero rilevanti come quello registrato nella regione del Molise.

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