L'abuso del time-out nei tornei online

Non c'è cosa più brutta e scoraggiante che partecipare a un torneo di poker online e ritrovarsi uno, o più player che ad un certo punto si mettono in time-out. Una pratica che a quanto pare PokerStars.com non è più disposta a tollerare. Su Internet si è scatenata la polemica, su un noto forum.

La discussione è iniziata il mese scorso da un giocatore che ha grindato i tornei, postando una email ricevuta dal servizio di supporto, che conteneva la minaccia di "misure punitive, fino alla perdita di alcuni privilegi di gioco", se il giocatore avesse continuato a mettersi in time-out durante un torneo.

Ne è nato un dibattito condito da ben 500 post, durante i quali i giocatori hanno discusso dei problemi di un timing-out legittimo (chi va in bagno, chi si mangia un panino, chi è al telefono, chi ha un vero contrattempo) e di una strategia di stallo deliberata; di come, insomma, mantenere una buona qualità di gioco soprattutto per i player amatoriali.

Venti giorni dopo, un portavoce di PokerStars, Steve Day, ha chiarificato la posizione della poker room, spiegando come non ci fosse alcuna politica in atto per punire i giocatori che rallentano lo svolgimento di un torneo multitavolo.

"Non è pratica attuale per PokerStars di intraprendere azioni contro i giocatori che rallentano i tavoli dei tornei. Ho parlato con il capo del nostro team di specialisti per rivedere gli argomenti discussi nel thread e assicuro in futuro un supporto completo che sia allineato con la politica corrente", ha scritto Day.

In tutti in casi, è stato specificato che se i giocatori continueranno a fare uso di 'stalling' come strategia precisa per massimizzare il win-rate, senza preoccuparsi del deterioramento generale della qualità del gioco per gli altri giocatori, potrebbero essere introdotte nuove misure.

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